Bonsaigers at BeneBeneBar

Lasciati avvolgere da un paesaggio sospeso tra natura e trasformazione, nel cuore di BeneBeneBar. Questa mostra racconta il dialogo silenzioso tra piante e pietre, tra materia viva e forma immobile, attraverso gesti, tempo e cura. Ogni elemento custodisce una storia fatta di passaggi, lavorazioni e mutazioni che ne rivelano l’essenza più profonda. Scorri, osserva, e segui il ritmo lento di queste transizioni: un invito a scoprire ciò che cambia, e ciò che resta.

Carpinus betulus

Carpino comune

Forma: Eretto Formale (Chokkan);
Età: 50 anni;

Un esemplare di Carpinus betulus che segna l’inizio del nostro percorso: tra i primi alberi entrati in collezione, scelto in vivaio nel 2021. La pianta si distingue per un ampio nebari, ben radicato e stabile, da cui si sviluppa un tronco eretto che conferisce all’insieme un carattere classico ed equilibrato.

Le prime gemme primaverili iniziano ad aprirsi, portando con sé un senso di rinnovamento e leggerezza. L’intervento è essenziale: poco filo e l’uso di tiranti accompagnano la struttura, mantenendo una linea pulita e naturale, in armonia con la forma dell’albero.

Pyracantha coccinea

Spina di Fuoco

Forma: Eretto Informale (Moyogi);
Età: 60 anni;

Una Pyracantha con una lunga storia di coltivazione, avviata come bonsai nei primi anni ’90 e successivamente entrata nella nostra collezione da un bonsaista veneto. La pianta esprime una presenza matura, costruita nel tempo attraverso stagioni di crescita e interventi attenti.

In questo periodo mostra una vegetazione particolarmente generosa e vigorosa, probabilmente favorita dalla rimozione dei fiori nella scorsa stagione: un gesto che ha permesso alla pianta di conservare e ridistribuire l’energia che avrebbe destinato alla produzione delle sue caratteristiche bacche rosse.

Le radici trovano equilibrio in un vaso non smaltato, che ne sottolinea il carattere sobrio e naturale. L’insieme restituisce un’immagine di forza controllata, dove l’energia della crescita è guidata con misura, lasciando emergere la vitalità propria della specie.

Pinus sylvestre

Pino silvestre

Forma: Eretto Informale (Moyogi);
Età: 130 anni;

Un Pinus sylvestris di straordinario valore, proveniente dall’ampia collezione di un artista piemontese, le cui piante abbiamo ereditato dopo la sua scomparsa. Un esemplare che porta con sé memoria, tempo e una presenza silenziosa ma intensa.

Tra le piante più affascinanti della collezione, si distingue per un imponente apparato radicale, oggi in gran parte celato da uno spesso strato di muschio. L’assenza di rinvasi per oltre vent’anni ha portato la pianta a sollevarsi progressivamente rispetto al bordo del vaso, mentre nuove radici continuano a svilupparsi nella parte inferiore, accompagnando questo lento movimento verso l’alto.

La sua forma moyogi, elegante e classica, è una rarità per un pino silvestre di origine alpina. Con oltre cento anni di età e più di quarant’anni di coltivazione, questo albero rappresenta un equilibrio prezioso tra forza e raffinatezza.

Attendiamo con impazienza il momento del rinvaso: un gesto che permetterà di riportare alla luce il tesoro nascosto sotto il muschio, rivelando pienamente la struttura e la storia che questa pianta custodisce.